L’ambientazione

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Cari Wrimos,

oggi ci addentreremo nell’ambientazione. L’ambientazione non è lo sfondo inerte della vostra storia da delineare con distacco, ma va curata come se fosse un altro elemento vivente del vostro mondo narrativo al pari dei personaggi (a volte assume, infatti, proprio il ruolo attivo di antagonista).

Ogni luogo che compare nella vostra storia deve esservi chiaro fin nei dettagli, anche se poi non è detto che li dobbiate usare tutti. Questi dettagli non vanno elencati in lunghi blocchi di descrizione che interrompono il flusso narrativo, perché si rischia, da un lato, di annoiare il lettore e, dall’altro, di strapparlo al mondo narrativo, anziché coinvolgerlo ancora di più.

Distribuite quindi la descrizione di un singolo luogo in varie scene, aggiungendo un paio di dettagli nuovi ogni volta che un personaggio si ritrova lì.

Non scegliete troppi luoghi diversi, ma luoghi significativi, che contribuiscano a dare un tratto originale alla vostra storia e, soprattutto, che siano funzionali agli avvenimenti. Se sono luoghi che non conoscete di persona, studiateli bene e trovate elementi peculiari da sfruttare per arricchire il vostro romanzo e l’esperienza del lettore.

Calate i vostri personaggi fisicamente nei luoghi che avete scelto, così che anche il lettore possa immergersi in essi attraverso di loro. Fate interagire i personaggi con l’ambientazione attraverso tutti i loro sensi, non solo la vista. Potete giocare con l’olfatto, il tatto, l’udito e magari anche il gusto. Quello che percepiscono i vostri personaggi è quello che percepiranno i lettori.

Se i personaggi non percepiscono qualcosa, questo rimarrà nascosto anche al lettore, che non può entrare nelle vostre teste di scrittori.

Sfruttate l’ambientazione per creare ulteriori ostacoli al vostro protagonista. Questi ostacoli possono essere di natura fisica, nel senso che possono impedirgli fisicamente di avanzare o intaccare le sue condizioni fisiche, ma possono anche essere di natura psicologica ed esporre i suoi lati più vulnerabili. Per esempio, l’odore di una stanza può riaprire la sua ferita interiore, scatenando in lui ricordi e sensazioni poco piacevoli, con cui dovrà fare i conti.

Regalate al lettore un’esperienza indimenticabile, così che alla fine del romanzo o del racconto abbia l’impressione di aver intrapreso un viaggio in luoghi che prima gli erano sconosciuti, ma che ora porterà per sempre nel suo cuore – insieme ai vostri personaggi.

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