L’arco narrativo

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Ogni storia, per reggere dall’inizio alla fine e non annoiare il lettore, deve avere una trama con una struttura, detta anche arco narrativo, altrimenti rischia di diventare una divagazione senza né capo né coda e quindi di non essere una storia.

L’arco narrativo non è altro che la serie di eventi e azioni compiute dal protagonista mentre cerca di raggiungere il suo obiettivo nel corso della storia.

Il segreto sta tutto là, nell’obiettivo. La storia “esteriore”, cioè quella che non avviene nell’intimo del protagonista, bensì nel mondo intorno a lui, è retta da ciò che il protagonista vuole ottenere.

Questo obiettivo può essere il più disparato: conquistare la persona di cui si è innamorato, portare a termine una missione segreta, scoprire l’assassino o qualsiasi altra meta chiara e definibile che il protagonista si prefigge di raggiungere.

Tutti gli eventi che andremo a progettare e tutte le azioni che il protagonista compirà nella storia devono avere questo obiettivo sullo sfondo. Nella nostra trama non va inserito nulla che non abbia un qualche nesso logico con questo obiettivo.

La struttura in tre atti

Il modo più semplice per sviluppare una trama, a prescindere dal genere in cui scriviamo, consiste nel suddividere la narrazione in tre segmenti o atti. Il 1° e il 3° atto sono pari a circa un quarto della storia (i valori sono sempre puramente indicativi!), mentre il 2° atto è lungo il doppio, cioè metà della storia.

Ognuna di queste porzioni si distingue dalle altre per l’atmosfera e gli eventi che la caratterizzano. Per scoprire le peculiarità e gli elementi strutturali da tenere presenti nella progettazione dei singoli atti, segui le lezioni del corso di scrittura creativa di Storia Scrivendo cliccando qui.

Le scene

Ciascun atto è composto da svariati capitoli formati da scene. Ogni singola scena deve contribuire a portare avanti la narrazione, introducendo nuove informazioni o avvenimenti che avvicinano il protagonista alla sua meta oppure lo allontanano da essa.

Le svolte della trama

Ogni storia, per reggere dall’inizio alla fine e non annoiare il lettore, deve avere una trama con una struttura, detta anche arco narrativo, altrimenti rischia di diventare una divagazione senza né capo né coda e quindi di non essere una storia.

L’arco narrativo non è altro che la serie di eventi e azioni compiute dal protagonista mentre cerca di raggiungere il suo obiettivo nel corso della storia.

Il segreto sta tutto là, nell’obiettivo. La storia “esteriore”, cioè quella che non avviene nell’intimo del protagonista, bensì nel mondo intorno a lui, è retta da ciò che il protagonista vuole ottenere.

Questo obiettivo può essere il più disparato: conquistare la persona di cui si è innamorato, portare a termine una missione segreta, scoprire l’assassino o qualsiasi altra meta chiara e definibile che il protagonista si prefigge di raggiungere.

Tutti gli eventi che andremo a progettare e tutte le azioni che il protagonista compirà nella storia devono avere questo obiettivo sullo sfondo. Nella nostra trama non va inserito nulla che non abbia un qualche nesso logico con questo obiettivo.

Scopri come progettare una struttura in tre atti in modo facile e veloce

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