La revisione

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Cari Wrimos,

a mezzanotte si è concluso il nostro viaggio insieme. Alcuni di voi ci hanno accompagnato in silenzio, guardando da dietro le quinte, altri invece hanno partecipato attivamente con domande, estratti, consigli e scambi di ogni genere, creando un vero e proprio gruppetto di amici.

Questo è uno dei bonus del NaNoWriMo e spero che rimarrete su Inizio a scrivere a condividere le vostre imprese. E a questo proposito: un grazie di cuore a Lidia Simonetti, che ci ha consentito di portare a termine questo progetto nel suo spazio!

Trenta giorni fa la pagina davanti a voi era bianca e guardate adesso? Avete sullo schermo la prima bozza del vostro romanzo! Circa 50000 parole scritte da voi per esprimere concretamente le idee che fino a un mese fa vivevano solo nella vostra mente.

È una conquista di cui potete andare fieri come scrittori e come persone, perché avete portato a termine l’obiettivo che vi eravate prefissati nonostante gli ostacoli e la stanchezza, proprio come i vostri eroi!

Ora prendetevi un paio di settimane di meritato riposo. Staccatevi dalle parole che avete scritto, cercate di dimenticare completamente la vostra storia, dedicatevi ad altro.

Quando la vostra mente sarà libera e avrete recuperato le energie, rileggete la vostra bozza una volta dall’inizio alla fine senza fermarvi e senza apportare modifiche. Segnatevi su un foglio a parte se notate cose che proprio non vanno, incongruenze, passaggi particolarmente lenti o inutili ai fini della storia.

Poi iniziate la revisione:

  • analizzate la struttura complessiva del romanzo per vedere se regge e se avete le scene chiave al posto giusto per tenere viva la tensione nella storia e la curiosità nel lettore,
  • analizzate ogni scena per vedere se è una mini-storia legata a tutte le altre mini-storie con un nesso di causa-effetto e se porta effettivamente avanti la trama e/o il processo di maturazione del protagonista (“Kill your darlings!” vale ora più che mai),
  • eliminate infodump ed eventi della backstory dei personaggi che non sono funzionali alla storia,
  • analizzate i paragrafi, distribuite bene le informazioni alternando esposizione, descrizione e dialoghi, evitate paragrafi di due, tre pagine perché stancano l’occhio (e il lettore),
  • assicuratevi che le vostre frasi siano comprensibili, facilmente leggibili e senza troppe subordinate e incisi che fanno perdere il filo del discorso,
  • assicuratevi che ogni personaggio abbia una sua voce distintiva (soprattutto se è un personaggio POV) e che questa emerga dall’inizio alla fine del romanzo,
  • state attenti alle ripetizioni (anche parziali: sostantivo e verbo con la stessa radice ecc.), agli avverbi in -mente e agli accumuli di aggettivi,
  • usate il correttore automatico per evitare refusi, eliminate i doppi e tripli spazi tra le parole, chiudete sempre le virgolette nei dialoghi,
  • alla fine stampate il vostro romanzo e leggetelo su carta. Questo vi aiuterà a staccarvi dalla pagina e a leggerlo come un lettore che si avvicina al vostro mondo per la prima volta,
  • presentate la vostra opera al pubblico.

Per aiuto, un parere professionale, incontri e corsi di approfondimento mi trovate sul mio sito https://storiascrivendo.art. Come vi ho detto: non vi abbandono! In bocca al lupo, Wrimos! Vi aspetto il prossimo anno!

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