Le scene

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Cari Wrimos,

prima di affrontare la lunga maratona di scrittura che ci aspetta a novembre, c’è un ultimo elemento indispensabile da considerare: le scene attraverso cui presentate al lettore la trama del vostro romanzo o racconto.

Ogni scena va pensata come una mini-storia nella storia. Deve quindi avere un’apertura, uno svolgimento, una conclusione e un climax (ossia il motivo per cui state scrivendo la scena). Ma, soprattutto, deve avere una propria funzione all’interno della trama che avete tracciato. In altre parole, ogni scena deve essere collegata alla scena precedente e a quella seguente. Tutte le scene devono infatti rispettare il principio di causa-effetto ed essere concatenate logicamente tra loro.

Le scene che non hanno alcun nesso con le altre vanno ripensate o cancellate, perché vuol dire che non sono rilevanti per la storia.

Vi ricordate dell’obiettivo che il vostro protagonista dovrebbe perseguire nel corso della storia? Per garantire che una scena sia rilevante ai fini della trama, essa dovrebbe costituire o un passo avanti o un passo indietro lungo questo percorso e, idealmente, portare il protagonista a maturare sul piano emotivo, man mano che impara dai suoi errori.

Quando avete progettato e/o scritto le vostre scene, analizzatele una per una e rispondete alle seguenti domande:

  • Avete chiarito quanto prima possibile chi è al centro della scena, dove si svolge la scena e quando? Senza queste informazioni il lettore galleggerà nel vuoto e cercherà risposta a queste domande, anziché concentrarsi su quello che sta succedendo nella scena.
  • Qual è l’obiettivo del protagonista (o altro personaggio) in questa scena?
  • Qual è il risultato alla fine? Ha ottenuto ciò che voleva? Se nella maggioranza delle scene qui avete una risposta affermativa, vuol dire che state rendendo la vita troppo facile al vostro protagonista: creategli degli ostacoli più ardui da superare ed esigete di più da lui. In fin dei conti deve diventare un Eroe.
  • Come contribuisce l’esito della scena al raggiungimento dell’obiettivo finale del protagonista?
  • Ci sono ostacoli, difficoltà, conflitti esteriori o interiori?
  • Qual è il punto culminante (climax) della scena? Rivelazione, decisione, realizzazione, azione, una singola battuta in un dialogo che cambia le carte in tavola ecc.
  • La scena è legata alla/e scena/e precedente/i e porta a quella successiva all’interno della trama o della sottotrama in cui è inserita?
  • Cosa farà il protagonista (o altro personaggio) adesso?
  • Cosa volete ottenere voi come scrittori con questa scena nell’ottica della trama?

Se non sapete come rispondere, la scena va rimodellata o addirittura cancellata. Potete sempre inserire in un’altra scena quello che è necessario per la trama o che amate in modo particolare. Come dicono gli editor statunitensi: “Kill your darlings” – e regalerete al lettore un’esperienza molto più intensa e coinvolgente.

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